La revisione è un obbligo previsto dalla legge, Tutti i veicoli in circolazione devono essere controllati periodicamente, per garantire la sicurezza degli automobilisti. Ecco in cosa consiste la revisione auto e moto.
La revisione consiste in un attento controllo del veicolo in circolazione, da effettuare con cadenza prestabilita. Il veicolo viene sottoposto a controlli che riguardano il funzionamento meccanico, dei freni, alle sospensioni, alle luci, alla frizione, alle emissioni di gas. Si tratta di una misura di tutela sociale, che si basa sul concetto di sicurezza comune e di difesa dell’ambiente, in quanto i mezzi sono in diverse misure inquinanti, anche a livello sonoro; per questo viene verificata anche la rumorosità della marmitta,che se danneggiata potrebbe non superare i livelli consentiti per legge. Ulteriori controlli riguardano la coincidenza del numero del telaio con quello riportato sulla carta di circolazione e anche il fatto che sia ben leggibile. Sempre in base ai principi di sicurezza vengono testati anche i sistemi di pulizia (come i tergicristalli anteriori e posteriori) nonché gli avvisatori acustici, primo fra tutto il clacson. Nelle auto dotate di sensori per il parcheggio e per l’avvicinamento pericoloso a persone o cose accade lo stesso. In vista della revisione auto è necessario accertarsi che il mezzo sia in buone condizioni, anche dal punto di vista della carrozzeria, in quanto potrebbe non essere superata per i danni esterni. A questi si aggiungono le buone condizioni dei cristalli, la presenza degli accessori utili in caso di avaria (cric, triangolo, ruota di scorta) e l’accertamento che gli stessi siano efficienti.
La revisione auto si può effettuare presso i centri di revisione autorizzati dal Ministero dei Trasporti oppure direttamente alla Motorizzazione Civile. Per tutti i mezzi nuovi la prima revisione deve avvenire a distanza di 4 anni, rispettando il mese in cui il mezzo è stato immatricolato. In seguito la cadenza è biennale e fa sempre riferimento al mese riportato sull’etichetta che viene apposta sulla carta di circolazione. Di solito l’officina dove è stata effettuata l’ultima revisione auto ha cura di inviare un avviso scritto per tempo, in modo che i proprietari dei mezzi possano organizzarsi per evitare di andare oltre la scadenza ed a sanzioni:
Gli automobilisti che circolano senza aver sottoposto a revisione il proprio veicolo entro i termini stabiliti, sono soggetti a una multa che può arrivare fino a un massimo di 680 euro. In più, è previsto il divieto di circolazione del mezzo fino a revisione effettuata.
Nel caso in cui si provochi un incidente con la revisione scaduta, l’assicurazione provvederà a risarcire i soggetti danneggiati, si può però rischiare la rivalsa, parziale o totale, che comporta un premio che può essere anche molto oneroso.

La revisione va fatta anche ai ciclomotori, agli autocaravan e ai mezzi che superano i 3500 kg. Le stesse scadenze non riguardano i mezzi per il trasporto pubblico, come autobus, ambulanze, rimorchi e anche taxi ed NCC. In questi casi la revisione va fatta ogni anno.
La revisione auto può avere un esito positivo o negativo. Negli ultimi anni sono state apportate importanti modifiche agli impianti di controllo e monitoraggio per i test dei veicoli, tra cui il riconoscimento targa/veicolo tramite scatto fotografico durante la prova dei freni. Tale misura è stata presa per contrastare possibili abusi e per evitare che le auto non in regola possano comunque passare il test e tornare su strada. In tal modo l’officina è responsabile dell’esito sul mezzo, che viene comunque dato in base ai test effettuati tramite prove tecniche. Nel caso in cui l’esito sia negativo (ripetere o sospeso) è possibile ripetere la revisione entro 30 gg dopo aver portato il veicolo presso un’officina per le riparazioni. In questo caso, il veicolo potra’ circolare “solo” dopo aver effettuato tutti i lavori riscontrati durante la revisione.
Ci può anche essere il caso in cui all’auto viene sospeso il permesso di circolare e dovrà rimanere in officina, fino alla dovuta riparazione. Nel caso in cui lo stesso automobilista non volesse procedere con gli adeguati provvedimenti al mezzo, dovrà rottamare il veicolo.

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